La sua passione per la coreografia moderna e il movimento del corpo influenzano il suo stile: le figure esili della Ferrè hanno contorni ben distinti, disegnati da meteriali soffici e fluidi. Guardando le sue due prime collezioni sembra di vedere le bambole bambine di Nara Yoshimoto; l’infanzia si piega però alla sensualità dei tagli e delle stoffe, leggere, morbide, ai tagli netti ed agli accostamenti decisi.

Io adoro il top Edna, sarà per la mia mania per le camice ed i tagli maschili..
Le sue linee sono davvero a cavallo della manica: il manierismo francese e la stravaganza anglosassone...
Gli abiti Leslie Ferrè raccontano storie, evocano ricordi. La passione per la moda anni ’20 e ’50 è chiara, come quella per la storia dei costumi. La collezione comprende una serie di vestiti lavorati a meglia, top, cardigans e maglioni.
Le sue donne incantano: eteree, dogmatiche, preziose, naturali, senza tempo...
Ogni modello è fatto e tagliato dalla designer che meticolosamente mette a punto le forme e i contorni, mentre i modelli sono lavorati a mano in piccole serie in Francia e in Inghilterra.